3 ottobre 2015

Wreck with Sara #2



Rieccomi con un nuovo appuntamento della rubrica semi-dimenticata "Wreck with Sara", che consiste nel condividere con voi le mie opere artistiche (se così si possono definire). Qui vi lascio il primo post della rubrica nel caso non sappiate cosa sia un Wreck This Journal, che, tra l'altro, esiste da prima che in Italia cominciassero a pubblicizzare l'art therapy (che funziona alla grande) e a fare i libri da colorare.
Oggi vi mostro tre parti del mio "Wreck this journal everywhere", che funziona esattamente come il wtj, solo che sarebbe da portare con sé sempre (regola ovviamente che non ho rispettato). La prima cosa che vi faccio vedere e la copertina, decorata semplicemente con un washi tape a fiori fucsia (io amo i washi tape, mi sembra importante farvelo sapere, naturalmente). Come potete notare far combaciare i fiori ad ogni giro non è stato semplice (infatti non combaciano). Vorrei aggiungere ancora qualcosa sul bordo del quadrato che incornicia la scritta, ma non saprei cosa.
Ah, se le foto sono così così è perché sono state fatte col cellulare in tutta fretta.



2 ottobre 2015

Recensione: Noi siamo grandi come la vita, Ava Dellaira



Titolo: Noi siamo grandi come la vita
Autore: Ava Dellaira
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 12€ (paperback) | 16,90€ (hardback)




Trama
Tutto inizia con un compito in classe: «Scrivi una lettera a una persona che non c'è più». Per Laurel sono i primi giorni in una nuova scuola, e si sente trepidante, spaventata, e vuota: quel vuoto si chiama May, la sorella che se n'è andata silenziosamente lasciandole un dolore esterrefatto e incredulo.
Laurel decide di scrivere a Kurt Cobain, il cantante preferito di May. Ma, dopo quella prima lettera, che non consegnerà mai, ne seguiranno altre ad Amy Winehouse, Heath Ledger, River Phoenix... Tutte persone che sua sorella amava. E che, come May, sono scomparse troppo presto. Persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare – cosa vuol dire avere quindici anni, il primo anno di liceo, l'emozione di incontrare lo sguardo di un ragazzo che afferra i tuoi occhi con i suoi e non li lascia andare – e aiutarla a comprendere una verità che non ha mai osato affrontare. E finalmente imparerà ad amarsi e a trovare il coraggio di andare avanti. Perché la vita è lì, davanti a lei. E, per quanto possa fare paura, non c'è emozione più grande di sentire il suo battito.

Cosa ne penso?
In realtà non lo so nemmeno io. Certamente è un libro che fin da subito mi ha attirata. La trama mi ispirava abbastanza per comprarlo. Il genere si adattava ai miei gusti. Quindi perché non prenderlo quando al supermercato lo trovi, lì, davanti a te, scontato?
Ora, non fraintendetemi. Questo libro mi è piaciuto. E anche tanto. Però in qualche modo – non so perché – mi ha deluso. Volevo qualcosa in più, ma, fino alla fine, non è arrivato.
L'idea di fondo mi è piaciuta moltissimo e il titolo originale, Love letters to the dead, centra subito il contenuto. Il cambio radicale del titolo italiano non mi piace. Per niente. Anche perché non è niente di meno che una copia del "Noi siamo infinito" (che poi anche questo titolo per me è un grandissimo meh rispetto al ben più bello Ragazzo da Parete). Ditemi qual è la differenza nel dire "noi siamo infinito" e "noi siamo grandi come la vita". Non c'è, non esiste. Sono due titoli identici, in pratica. Vogliono dire esattamente la stessa cosa. Tralasciando questo fastidioso particolare, sono felice, però, che abbiano mantenuto la grafica originale perché, a mio parere, è davvero davvero bella. 
Laurel, la protagonista del libro, è una ragazza che, dopo la morte della sorella, dovrà cominciare le superiori e provare a rimettere insieme la sua vita. La crescita di Laurel, il suo cambiamento, il riuscire ad affrontare, ed infine superare, la morte di May, la sorella maggiore sono cose che ho apprezzato, dato che su questo si basa il romanzo. Però però però. Laurel non mi piace. Non più di tanto, almeno. E il suo ragazzo, Sky, uhm, nope? Diciamo che ho sensazioni contrastanti riguardo alla loro storia. Ma Laurel non è l'unico personaggio del libro a dover crescere, a dover riuscire ad accettare se stessa. (Per fortuna, aggiungerei.) Ce ne sono altri, per me migliori. Per esempio, gli amici di cui si circonda Laurel mi piacciono. C'è Hannah, con problemi in famiglia e con la difficoltà di mostrarsi per ciò che è. C'è Natalie, che fin dal primo momento mi è stata simpatica. Ci sono Tristan e Kristen. E poi, poi ci sono coloro a cui Laurel scrive le lettere. Ho amato quest'idea – e forse l'ho già detto. Mi ha anche permesso di imparare qualcosa di nuovo, in realtà. E questo mi ha fatto immensamente piacere.
Lo stile di scrittura è molto scorrevole, con forse troppi dialoghi, ma in ogni caso piacevole.
E' un libro profondo, ma che io avrei voluto fosse più profondo. Non so dirvi cosa non mi ha totalmente convinto. Ma non importa. E' un bel libro d'esordio che potrebbe, in qualche modo, lasciarvi qualcosa.
Quindi è comunque una lettura consigliata. A meno che i romanzi epistolari e/o di formazione non facciano per voi. In quel caso credo sia meglio lasciar perdere e dedicarsi ad altro.


Valutazione
Il voto finale per Love letters to the dead è:
tre fangirl e mezza su cinque


A presto!




30 settembre 2015

Unpopular Opinions Book Tag!

Salve cari lettori! Oggi vi propongo un meraviglioso tag creato dal canale YouTube TheBookArcher.
Una cosa che amo sono proprio le unpopular opinions. Mi piace leggerle e mi piace esprimerle, anche se molti si potrebbero trovare in disaccordo con me (ma non mi interessa molto, saranno unpopular per un motivo, no?).
Quindi potete comprendere la mia gioia nel vedere questo tag, aw.
Beh, direi di cominciare.

1. A Popular Book or series that you didn't like.
Un libro famoso o una saga famosa che non ti è piaciuta.


The Fault in Our Stars, aka Colpa delle Stelle. In realtà, non l'ho nemmeno finito. Ma proprio non mi prende. Lo stile di John Green mi piace, ma i suoi libri meh? Sono un po' sopravvalutati a mio parere. E rispetto a Colpa delle Stelle ho di gran lunga preferito Cercando Alaska.


2. A Popular Book or series that every one else seems to hate but you love. 
Un libro famoso o una saga famosa che tutti sembrano odiare ma tu ami.

Divergent? Ultimamente pare che tutti odino questa trilogia.

3. A Love Triangle where the main character ended up with the person you did NOT want them to end up with (warn ppl for spoilers) OR an OTP that you don't like. 
Un triangolo dove il protagonista finisce con la persona che NON volevi con cui finisse O un OTP che non ti piace.

LA CLACE.
(Per la prima domanda la risposta sarebbe Katniss e Peeta. Preferisco Katniss e Gale.)


4. A popular book Genre that you hardly reach for. 


5. A popular or beloved character that you do not like.
Un personaggio popolare o amato che a te non piace.

Katniss, Clary, Tris, Jace, Tessa, Maxon e molti altri?
6. A popular author that you can't seem to get into. 

Un autore famoso che sembra non prenderti.

 Lauren Kate. John Green.
7. A popular book trope that you're tired of seeing. (examples "lost princess", corrupt ruler, love triangles, etc.)
Uno stereotipo libresco di cui sei stanco (es. la principessa perduta, sovrano corrotto, triangoli amorosi, etc.)

Uhm, diciamo che ormai ho fatto l'abitudine un po' a tutto. Forse la cosa che mi annoia di più sono i triangoli.
8. A popular series that you have no interest in reading.
Una serie popolare che non sei interessato a leggere.

Fallen. Perchè Teardrop non mi è piaciuto.
E The Selection, di cui ho letto il primo.
E i vari Splendidi Disastri che... Ew.

9. The saying goes "The book is always better than the movie", but what movie or T.V. show adaptation do you prefer more than the book?
Il detto dice "Il libro è sempre meglio del film", ma quale adattazione di film o serie tv preferisci rispetto al libro?

Mockingjay pt.1, sicuramente.

E invece quali sono le vostre unpopular opinions?
Spero il tag vi sia piaciuto e spero di tornare presto a scrivere altro sul blog.
Un bacio,












PS Ho cambiato di nuovo la grafica, ops. Questa volta ho abbandonato i miei amati azzurro pallido e lilla in favore di toni più caldi, sul pesca. La preferisco rispetto alle altre.
Spero piaccia anche a voi, anche se penso non vi interessi più di tanto tutto ciò.



29 settembre 2015

Bookstagram

Buondí lettori ♡
Oggi ho deciso di parlarvi della community su Instagram dedicata ai libri – Bookstagram. 
Io stessa ho un account bookstagram che, un po' come questo blog, trascuro, ma amo tantissimo.

(Tra l'altro ho deciso di cambiare per la millesima volta la grafica. Penso che se avessi una grafica che mi piace davvero potrei anche essere più attiva. E nella mia testa ha un senso, fidatevi.)

Tornando al discorso Bookstagram, cos'è?
Beh, come ho detto è una semplice community. E tutti possono averne uno. Basta creare un account su instagram e postare foto realtive a libri. Di qualsiasi tipo.

Inoltre esistono in questa comunità un'infinità di tag davvero molto carini da fare per mettere alla prova la propria creatività (di tags arretrati ne ho un'infinità, gh). 
Non è necessario essere grandi fotografi, per creare un bookstagram, basta amare i libri!

Ora passo a consigliarvi qualche account tra i miei preferiti, così potete farvi un'idea di come risulta un account bookstagram. E se per caso già ne avete uno lasciatemi il nick nei commenti e passerò a dare un'occhiata!


Bookstagram consigliati ~

Questi, escluso il mio, sono i primi nove account belli – ma belli per davvero – che ho trovato sulla home di instagram. Se vi interessa conoscerne altri basta farmi sapere!

A presto,




7 settembre 2015

Film visti ad Agosto ∞

Dato che su ask.fm mi è stata fatta una domanda chiedendomi quali film ho visto ad agosto, posto anche qui la mia risposta.

Lo scorso mese ho visto film bellissimi – a parte alcuni – ed è davvero difficile sceglierne uno solo. Perciò ti elencherò brevemente quelli che, vedendoli per la prima volta, più ho gradito e poi passerò a parlarne un po': Birdman, Big Eyes, The Imitation Game, La Teoria del Tutto, Monster e Kill Your Darlings. Poi ho rivisto un paio di film e cito solo Red & Toby della Disney perché è cosa buona e giusta farlo (ma non ne parlerò, non mi sembra il caso). 

Dunque, cominciamo.

Birdman è il primo, l'unico non ispirato a una storia vera. E' passato un pezzo e non lo ricordo così bene. Un po' strano, devo dire. Ma bello, proprio perché particolare. Poi Emma Stone è stata semplicemente magnifica.

Big Eyes, film diretto da uno dei registi che più apprezzo, Tim Burton, anche se totalmente diverso dal suo stile. E' la storia di una pittrice, Margaret Keane, degli anni '50/'60 e dei suoi quadri (che, tra l'altro, mi affascinano molto). La vicenda è incentrata sulle difficoltà della sua carriera, si concentra specialmente sul marito che all'epoca spacciò le opere della Keane per proprie. L'ho adorato. E poi amo Amy Adams.
Su The Imititation Game, storia di Alan Turing, ho speso già alcune parole qua sotto. Questo film non ha avuto alcuna difficoltà a rientrare velocemente nei miei preferiti. Un capolavoro. Lo consiglio davvero a tutti.

De La teoria del tutto ne ho sentito parlare fino alla nausea (sì, ne ho sentito parlare davvero troppo). Ciò, però, non toglie nulla al film che è senza dubbio stupendo. Eddie Redmayne ha certamente meritato l'Oscar per l'interpretazione di Stephen Hawking, anche se il mio cuore voleva lo vincesse Benedict (il quale lo meritava tanto quanto Eddie).

Monster è la storia di una prostituta/serial killer. Un film che mi ha messo tanta ansia e un po' di tristezza. E che mi ha fatto pensare a quante storie io non conoscerei se non fosse per i film. (E per cui Charlize Theron ha vinto l'Oscar. Sì, ero in vena di Oscar e storie vere).

Kill Your Darlings, con Daniel Radcliffe e Dane DeHaan (♡), è la storia di tre poeti della beat generation e di un omicidio. Anche questo tanto bello, quanto triste.

Ah, è ho visto anche Io sono leggenda che non avevo mai visto. E che dire? Will Smith è sempre Will Smith. E ho scoperto grazie a ciò che Francis Lawrence è un regista che mi piace parecchio.

Sempre con Will Smith questo mese ho visto Focus. Bello anche questo.

E poi ho visto Cake che, nonostante l'iniziale lentezza e le difficoltà a capire, ha una fine molto, molto bella.

E Home della Dreamworks che è stracarino e mi ha messo allegria.

E voi quali film avete visto ultimamente?
Ora vi lascio e vi auguro un buon settembre, anche se in ritardo ^^

Lalala

Buonsalve, lettori!
Oggi volevo fare un piccolo post di updates. Dunque sono mesa molto, molto male con i compiti e dovrei fare quelli. Invece sono qui a scrivere perché non posto da un po', ops (al solito *coff coff*).
Non sto leggendo molto, né guardando serie tv (ho cominciato Vikings e Poldark, ma non sono andata avanti).
Non sto facendo un bel niente, già già.

Ho due post programmati per un futuro – non troppo lontano, si spera.
Anyway, uno sulla serie tv di Shadowhunters (yay) e un altro sulla community di libri di Instagram ama Bookstagram. Poi vedrò di leggere e fare altro e scrivere.

Che altro? In questi giorni mi è tornata la voglia di leggere manga e guardare anime e ascoltare i Vocaloid, perciò provvederò anche a quello. (Questa cosa probabilmente è dovuta all'acquisto dei biglietti per il Lucca Comics, idk.)

Poi pensavo di aprire un altro blog su blogspot (e voi direte: non ne sai tenere uno e ne apri un altro?).
Bahe, sì. Vorrei un altro blog, specialmente per raccontare giornate noiose della mia vita e postare fotografie quindi sarebbe un blog personale/di fotografia. Mentre questo è chiaramente dedicato ai miei fandom e al fangirling, gnaw. Poi, chissà, magari anche l'altro pian piano abbraccerà cose come i fandom, ma al momento non è quella la mia intenzione.
Perciò quando pubblicherò il primo post sull'altro blog vi farò sapere – anche se non vi interessa gn gn.

Ed ecco tutto ~

Demanding random per voi:
Siete mai stati ad una fiera come il Lucca Comics? Vi piacciono?
Cosa state leggendo/guardando in questo periodo?
Voi leggete manga/guardate anime?

E, okay, ho finito. Ci vediamo presto



1 agosto 2015

Back from England!

Buon pomeriggio lettori!

Con questo piccolo post volevo annunciarvi – con un ritardo di due settimane – che sono tornata dall'Inghilterra e ora rieccomi anche qui a scrivere con la mia solita frequenza (lol). Ho in mente un paio di post che spero di pubblicare nei prossimi giorni, comunque. Avendo ricominciato a postare frequentemente sul mio account bookstagram, dopo qualche giorno passato a disegnare e pasticciare, in cui ero in un mood artistico, mi è tornata la voglia di leggere (ora aspetto che torni anche quella di guardare qualche serie tv e, specialmente, quella di fare i compiti delle vacanze) e quindi, di conseguenza, di utilizzare il blog, yeah.

Ora vi saluto, lasciandovi qualche foto di Londra.








Spero che anche voi stiate passando delle belle vacanze. 
A presto,